Il Castello di Oramala

Il Castello di Oramala

Chi visitando l’Oltrepò si dirige nei dintorni di Varzi non può mancare una puntata al Castello di Oramala. Il piccolo castello nel comune di Valle Nizza spicca da uno sperone roccioso affacciato sulla Valle Staffora, a oltre 750m di altitudine.

Torre di Oramala
Il torrione semicircolare del castello di Oramala è visibile dalla strada

Da Oltrella si può arrivare al castello passando da Varzi oppure da Pizzocorno. La prima via è più rapida, la seconda più panoramica. Passando da Pizzocorno inoltre si può, con una breve deviazione, visitare il celebrato eremo di Sant’Alberto di Butrio, considerato dal Touring Club il luogo di maggior interesse in tutto l’Oltrepò Pavese.

La storia ci racconta che Oramala (anticamente Auramala) fu costruito nel X secolo dagli antenati dei Malaspina e rimase proprietà della famiglia, pur con varie interruzioni, per molti secoli. Intorno al 1200, periodo del suo massimo splendore, fu un prestigioso centro di diffusione culturale e ospitò anche trovatori provenzali.

Intorno al XVIII secolo i Marchesi di Oramala, trasferendosi a valle, abbandonarono il Castello che cominciò ad andare in rovina. Lo storico Guido Guagnini nel 1971 scriveva:

Il castello è ridotto ad uno scheletro colossale: sale distrutte, pavimenti sprofondati, muraglie diroccate, spaccature malfide, sotterranei precipitati, volte crollate, mura annerite e sconquassate.

Il castello era in questo stato quando fu acquistato nel 1985 dai fratelli Panigazzi che coraggiosamente iniziarono una lunga opera di restauro. Oggi, ciò che viene considerato il Castello corrisponde solo alla sua rocca mentre il resto del complesso è andato perduto.

Oramala-ingresso
Il cancello di ingresso al castello conduce nel piccolo cortile

Grazie ai restauri però oggi Oramala è tornato a splendere. La sua posizione, il suo aspetto di piccola bomboniera fortificata, i numerosi eventi culturali che ospita, ne fanno una meta deliziosa nella bella stagione. Viene gestito dall’associazione Spinofiorito che tra maggio e ottobre organizza visite guidate e numerosi eventi imperniati sullo studio e il recupero della cultura medioevale nei territori dei Malaspina.

Uno di questi eventi è stato la nostra recente occasione per conoscere Oramala da vicino. Il castello ha infatti ospitato la presentazione di Edward, un romanzo a sfondo storico edito da Piemme e scritto da Ivan Fowler, australiano di nascita e pavese di adozione. Il romanzo è ambientato proprio in Oltrepò Pavese ed è imperniato sulla risoluzione di un regale mistero: nientemeno che la morte di re Edoardo II d’Inghilterra.

Che cosa collegava re Edoardo II all’Oltrepò Pavese? La risposta a questa domanda era al centro della presentazione del libro, che ci ha onestamente intrigato. La giornata era perfetta, la piccola sala del castello gremita di ospiti e di pubblico, la musica e gli abiti medievali dagli Spinofiorito accompagnavano l’evento. Non potevamo andarcene senza una copia del libro autografata dall’autore, con tanto di dedica alla nostra Oltrella.

Durante una pausa poi siamo sgattaiolati in cortile per vedere gli altri ambienti della Rocca e catturare qualche inquadratura. Le piccole sale interne erano aperte, la cappella da un lato e l’esposizione degli attrezzi antichi dall’altro lato; le scale in sasso nel torrione accessibili; i muri fortificati spessi oltre due metri mantenevano le sale interne freschissime.

Oramala-cortile
Il minuscolo cortile del Castello

Il cortile era invece battuto dal sole. Piccolo com’è, esplorarlo era una faccenda di un minuto! Un lato del cortile, appoggiato sulla roccia a strapiombo, diventava terrazza panoramica da cui lo sguardo poteva sorvolare i boschi più in basso. Quel giorno però la foschia non permetteva di apprezzarne appieno la vista.

Ci siamo allora concessi un minuto di relax e un sorso d’acqua dalla fontana nel cortile. L’acqua era così dolce e rinfrescante, perfetta per dissetare nelle giornate estive. Un piccolo cancello, che faceva intuire un accesso al camminamento sulle mura, quel giorno era chiuso.

Al momento di lasciare Oramala si era alzata una fresca brezza serale. Eravamo arrivati passando da Varzi, siamo tornati per la strada di Pizzocorno, a tratti fittamente ombreggiata, che con una lieve discesa di collina in collina ci ha riportati pian piano a Oltrella.