Cambiare vita, a poco a poco

Cambiare vita, a poco a poco

Ciao a tutti! Le due facce buffe nel selfie di copertina siamo noi, Ruggero e Stefania, e questo post è la nostra piccola storia di cambiamento.

La nostra vita insieme è iniziata a Milano, forse la più frenetica delle città italiane, e un passo dopo l’altro finiremo col traslocare in mezzo al nulla nelle colline dell’Oltrepò Pavese, trasformando radicalmente la nostra vita.

Come si fa a decidere di cambiare vita? Quante volte sentiamo gente che vorrebbe piantare la vita frenetica di città, con gli impegni di lavoro, con le responsabilità, e vorrebbe andare a vivere su un’isola nell’oceano, nutrirsi di pesca e non preoccuparsi di niente.

Se molti lo sognano, pochissimi poi lo fanno davvero. Non ci si sveglia mica una mattina pensando  “ora voglio cambiare la mia vita”.  A volte si cambiano soltanto piccole cose, spesso per reagire a eventi che succedono intorno a noi e che fanno riflettere.

[cml_media_alt id='69']countryside-roads-around-Pavia[/cml_media_alt]E poi, in qualcosa come dieci anni, un piccolo cambiamento dopo l’altro, ci si accorge di aver fatto molta strada e, pur non avendo traslocato in mezzo al Pacifico, di fatto la nostra vita è cambiata completamente.

Quando ci troviamo a sognare di scappare da tutto,  forse è solo un segno che abbiamo bisogno di vacanze.  Allora ci ritagliamo una o due settimane per una vacanza. C’è chi ama il relax e il riposo, e chi al contrario cerca la folla, le luci, le notti bianche.

Noi siamo del primo tipo. Amanti da sempre della campagna e del campeggio, la vacanza per noi è soprattutto relax e contatto con la natura. La meta preferita per le nostre vacanze è all’ombra degli alberi, lontano dalle automobili e vicino al cinguettio degli uccelli.

A un certo punto poi, ci rendiamo conto che sarebbe bello stare in mezzo al verde per tutto l’anno.  Per noi è stato così. Lo abbiamo capito durante una breve vacanza tra un lavoro in Germania e uno in Olanda, quando dopo cena, sdraiati a contemplare il tramonto nella nostra piazzola in uno splendido campeggio in Corsica,  Ruggero ha detto:

Non sarebbe bello se a casa nostra avessimo una piazzola come in un campeggio… potremmo sentirci in vacanza tutto l’anno!

[cml_media_alt id='68']la vista notturna della chiesa del Casoretto, dalla nostra mansarda a Milano[/cml_media_alt]
la vista notturna della chiesa del Casoretto, dalla nostra mansarda a Milano
In quegli anni abitavamo a Milano in una graziosa mansarda al sesto piano, e già dalle finestre godevamo di panorami di tutto rispetto: la Grigna, il Resegone, a volte il Monte Rosa, sotto casa il campanile della chiesetta romanica del Casoretto…

Ma non avevamo il verde intorno a noi. Non avevamo un posto dove stendersi al sole, né alberi né uccellini cinguettanti.

Allora (era il 2005), traslocammo  in una villetta in un paesino vicino a Pavia ma ancora a un tiro di schioppo da Milano, con un bel giardino (che ora è quasi una foresta) e la nostra vita cominciò a cambiare.

[cml_media_alt id='58']giardino-a-ceranova[/cml_media_alt]
Ruggero in relax sotto il salice piangente che domina il nostro giardino in campagna vicino a Pavia
Da quel 2005, pur conservando la mansarda a Milano, abbiamo sempre vissuto in campagna. C’era una strana forza che ogni fine giornata ci chiamava verso il verde di casa, nonostante questa fosse oltre un’ora di distanza dal luogo di lavoro.

Infine, dieci anni dopo, ci siamo guardati intorno e ci siamo accorti che il paesino di campagna era cresciuto e che dopotutto, nonostante avessimo una piazzola da campeggio tutta nostra, eravamo sempre circondati dai vicini come in un condominio. Era il momento di cambiare di nuovo vita.